Economia: l’indebitamento dei governi locali cinesi

[In collaborazione con AGICHINA24] Se ne parla da anni, tra voci, mezze ammissioni, previsioni e ipotesi, ma finora non c’era stata alcuna pronuncia ufficiale del governo. Finalmente, nella mattinata di ieri l’Ufficio Nazionale Revisori dei Conti di Pechino ha pubblicato sul suo sito un rapporto nel quale si traccia un bilancio della situazione debitoria dei governi locali: secondo il dossier – frutto di un lavoro di revisione durato più di un anno – alla fine del 2010 province, municipalità e altre amministrazioni locali cinesi erano indebitate per un totale di 10.700 miliardi di yuan, una cifra pari a 1060 miliardi di dollari, o 1160 miliardi di euro.

Caratteri Cinesi: ventidue anni fa

Non esiste una piazza dove poter accendere candele, c’è solo un muro di storia accarezzato dalle macchie di sangue che lo ricoprono. Non importa come si evolvono i tempi né le vicissitudini del mondo: nessuna vernice del potere può cancellare le macchie di sangue da questo muro.

Nucleare: dalla Cina nessun passo indietro

Giusto il tempo di un ultimo controllo e il programma nucleare della Cina sarà pronto per ripartire. Terminati i test sui 13 reattori attivi, il ministero dell’Ambiente cinese ha annunciato che entro ottobre la Cina ultimerà anche le ispezioni dei 28 attualmente in costruzione nel Paese, finiti le quali Pechino riprenderà la sua corsa atomica per raggiungere il traguardo fissato dalla dirigenza del Partito comunista: 100 impianti pienamente funzionanti entro il 2020.

Caratteri Cinesi: L’esame di maturità è l’unico obiettivo dell’istruzione?

Il sistema educativo cinese è di frequente bersaglio di forti critiche per l’enfasi posta sull’apprendimento mnemonico, la scarsa attenzione alla qualità e la creatività dello studio, e l’importanza esclusiva di cui è investito il gaokao, una sorta di esame di maturità i cui risultati determinano in quale università potranno studiare i giovani cinesi. In tempi di esami di maturità in Italia, proponiamo una riflessione di Fu Guoyong, scrittore e intellettuale cinese.

Sì, in Cina esistono le elezioni e ci sono anche dei candidati indipendenti

Il gigante cinese si sta esercitando in una inusuale sfida con la democrazia, nell’era di internet. Sono iniziate a maggio e dureranno un anno circa: incredibile a dirsi, si tratta delle elezioni cinesi. La novità di quest’anno è l’alto numero di candidati indipendenti che utilizzano il web per fare contro propaganda al PCC.

#Aww: fischiettando per Ai Weiwei e qualche precisazione sul suo rilascio

“Non posso dire niente: questa è la condizione pattutita per il mio rilascio”. Lo ha detto Ai Weiwei al Globe an the Mail, dopo l’arrivo, nella notte pechinese, nel suo studio di Pechino. Un’affermazione distante rispetto al consueto Ai Weiwei: dissacrante, sopra le righe, senza freni nella parola.