Rassegna settimanale dei media cinesi

Anche i minatori di carbone dello Shaanxi per Chunjie sono riusciti, dopo vent’anni, a prendersi ferie; l’arrivo dei petizionisti a Pechino; la nuova dottrina di partito; il protezionismo di Pechino in campo tecnologico; l’ok di Buenos Aires alla base spaziale cinese in Patagonia. Questo e molto altro nella nostra rassegna settimanale, con la copertina di Zaijietou.

In Cina e Asia – Basi spaziali made in China. In Argentina

Il congresso argentino ha approvato l’installazione di una stazione satellitare cinese in Patagonia. Il futuro della Corte suprema cinese e quindi dello Stato di diritto. Condannata a sei anni la "padrona" della domestica Erwiana Sulistyaningsih. Ucciso un blogger ateo in Bangladesh. Infiltrati nordcoreani nelle agenzie Onu.

Cómo nos ven en China: Cuba cierra negociación con empresa de telecomunicaciones estadounidense

 Esta semana los medios chinos reportaron sobre las protestas estudiantiles en Venezuela y el escándalo de corrupción que afecta al hijo de la presidenta de Chile. También hicieron eco de una incautación de droga en Panamá y de la restauración de las telecomunicaciones entre Estados Unidos y Cuba.

Angkor vista da un cinese. Nel XIII secolo

Zhou Daguan viene inviato in missione diplomatica nel Regno khmer dall’imperatore cinese. Tra il 1296 e il 1297 sarà ad Angkor Thom, ospite del re Shrindravarman. Le sue memorie sono l’unica testimonianza su Angkor nel suo massimo splendore, una fonte preziosa per lo studio e la comprensione dell’antica civiltà khmer. China Files ve ne regala un estratto (per gentile concessione della casa editrice O barra O).

In Cina e Asia – Tecnologia, il protezionismo di Pechino

La Cina, scrive Reuters, cerca di spingere le aziende cinesi e sfavorire i concorrenti stranieri, soprattutto nel settore tecnologico. Depenalizzato dopo oltre sessant’anni l’adulterio in Corea del Sud. Critiche di misoginia piovono sulla tv di Stato cinese. Singapore approva la Robin Tax. La storia di Tie Liu, condannato per la sua memoria.

India – Greenpeace minaccia per la sicurezza nazionale

Un’attivista di Greenpeace India è stata bloccata all’aeroporto di New Delhi prima che potesse recarsi nel Regno Unito a testimoniare circa le minacce e la corruzione che girano attorno al progetto di una miniera di carbone in Madhya Pradesh. "Agisce contro gli interessi nazionali", spiega il governo indiano, mostrando il lato repressivo della più grande democrazia del mondo.