Made in China Files

La questione nordcoreana al prossimo tavolo tra Xi Jinping e Barack Obama pochi giorni prima del viaggio in Usa del presidente cinese. La consueta rassegna quotidiana con in primo piano la storia dell’attivista Ni Yulan premiata negli Usa ma bloccata in Cina. Il video del giovedì ci porta a Hanoi. E infine l’arbitrato sul caso Enrica Lexie tra India e Italia.

Inizia l’arbitrato sul caso Enrica Lexie: Italia chiede rientro di Girone

Oggi presso la Corte permanente di arbitrato dell’Aja si concluderà l’udienza di due giorni che segna l’inizio del processo di arbitrato internazionale per la giurisdizione del caso Enrica Lexie. Un procedimento che giungerà a compimento non prima del 2018 e che vede Italia e India confrontarsi davanti a un pool di cinque giudici internazionali esponendo le rispettive tesi circa la giurisdizione di un caso che ormai si protrae da quasi quattro anni.

Video – The Sound We See: Hanoi City Symphony

The Sound We See: Hanoi City Symphony, como la describen los creadores del Across Asia Film Festival, es la respuesta vietnamita a la obra maestra de Walter Ruttmann, Berlin Symphony of a Great City. Dieciocho productores locales narran la vida cotidiana en Hanoi; una aventura por el dinámico desarrollo urbano de la ciudad.

In Cina e Asia – Attivista deve ritirare premio in Usa, bloccata a Pechino

I titoli della rassegna di oggi:

– Giro di vite sugli attivisti cinesi: il caso Ni, premiata in Usa, ma senza passaporto in patria
– Xi Jinping negli Usa: strategia nucleare, Corea del Nord e Mar cinese meridionale al centro
– Le nuove regole su Internet in Cina non riguarderanno le aziende straniere
– Cina, gli effetti della finanza «green»
– Cinquantesimo anniversario della Rivoluzione culturale: il partito detta la linea
– Tata chiude le acciaierie nel Regno Unito
– Vietnam eletta la prima donna a capo dell’assemblea nazionale. Intanto, in carcere tre attiviste

Sinología: De cómo los «chinos» se transformaron y nos transformaron en peruanos

La alta movilidad social en Perú, incluso mayor que la de los habitantes nativos, fue resultado de una serie de tácticas empleadas por los chinos a lo largo de su vida cotidiana. En la siguiente sinología, Carlota Casalino Sen, profesora de la Pontificia Universidad Católica del Perú, explica el motivo por el cual en la actualidad los «chinos» constituyen uno de los grupos inmigrantes con mayor inserción en la sociedad peruana que cualquier otro grupo étnico inmigrante.

Made in China Files

Il nostro consueto punto quotidiano. La Cina investe e presta soldi per dare sviluppo ai paesi che si affacciano sul Mekong. Le notizie di oggi con il riciclaggio di denaro in Cina in primo piano. Erik Prince, fondatore di Blackwater, il riciclaggio e i suoi legami con i servizi d’intelligence cinesi. E poi in India, dove il governo reprime con sempre più forza le proteste studentesche.

Il bastone e la carota nella repressione universitaria in India

Alcuni giorni fa scrivevamo che la situazione all’Università di Hyderabad era fuori controllo. Venerdì scorso, seppur in un preoccupante silenzio stampa parziale dei media indiani, è emersa una serie di dettagli agghiaccianti che segnano il raggiungimento di una nuova apice repressiva nella lotta in corso tra gli studenti universitari indiani e le autorità di governo e di polizia. Fatti gravissimi per la democrazia indiana che, da mesi, subisce i colpi di una spinta autoritaria che si fa beffe dei diritti umani e della legge che dovrebbe tutelare tutti, anche i presunti criminali.

I legami cinesi dell’imprenditore-mercenario

Il sito The Intercept scrive che il fondatore della società di contractor Blackwater, Erik Prince, è sotto indagine del dipartimento di giustizia statunitense. Sotto la lente del governo ci sono i presunti legami con il governo Usa, i traffici in Africa e il possibile tentativo di riciclaggio di denaro. E legami poco chiari coi servizi cinesi.