Rassegna settimanale dei media asiatici

Dopo la Volkswagen è la nipponica Mitsubishi a finire nella bufera e a dover ammettere di aver modificato i dati sui consumi di carburante. Intervista con lo storico birmano Thant Myint-U sui cambiamenti   «epocali» in atto in Myanmar, stretto tra Occidente e Cina e alle prese con la creazione di una nuova classe dirigente. Il ritorno della siccità in India. Buone letture e buon fine settimana.

Rassegna settimanale dei media cinesi

La nostra settimana nei nostri migliori articoli. La divinazione in Cina, dalle scapole animali agli schermi dello smartphone. La strategia cinese dopo gli accordi sul clima di Parigi. Le voci sull’acquisto del Milan da parte di Alibaba e perché avrebbe senso. Infine come cambiano le richieste prematrimoniali in Cina: oggi le donne, in minoranza nel Paese di Mezzo, sono sempre più esigenti.

Made in China Files

 L’equilibrio precario del sistema cinese in cui le spinte verso il futuro devono essere bilanciate da mosse tese a mantenere lo status quo. La consueta rassegna quotidiana delle notizie asiatiche: in primo piano la stretta della Cina sulle ong straniere. Le spose in vendita in Cina. E infine gli attacchi alla comunità lgbtq da parte degli estremisti musulmani in Bangladesh.

Attivisti lgbtq nel mirino degli estremisti in Bangladesh

Lunedì 25 aprile un gruppo di estremisti islamici ha ucciso due attivisti lgbtq (lesbian, gay, bisexual, transgender e queer) nella capitale del Bangladesh, Dhaka. La notizia ha avuto un certo risalto sulla stampa internazionale anche grazie al curriculum di Xulhaz Mannan, 35 anni, impiegato di Usaid – agenzia governativa statunitense che gestisce fondi per progetti di sviluppo, aiuto e risposta ad emergenze umanitarie – e tra i fondatori di Roopbaan, il primo – e unico – «magazine lgbtq» nazionale. La striscia di vittime dell’estremismo islamico in Bangladesh continua, mentre il governo locale continua a negare la presenza di cellule del terrorismo islamico internazionale.

I messaggi trasversali del comandante in capo Xi Jinping

Le contraddizioni di un sistema che cerca di rimanere in equilibrio tra spinte verso il futuro e la volontà di mantenere lo status quo, non vengono riservate solo alla popolazione, ma anche ai leader. Il numero uno cinese, Xi Jinping, di recente ha chiesto una maggiore tolleranza delle critiche con «buone intenzioni» che vengono fatte on-line contro i funzionari e le attività di governo. Una minima apertura dopo aver chiesto a tutta la stampa nazionale una «fedeltà» assoluta al Partito.

En China y Asia: Disputa en el Mar del Sur de China. Xi, “No a intervenciones de terceros”

 – Xi Jinping: “Las disputas en el Mar del Sur de China deben ser resueltas sin terceros”
– “Tenemos poder sobre China”, dice Trump presentando su política externa
– Transmisión en vivo de Durex impulsa censura contra la obscenidad en línea
– Primer congreso del partido de Kim Jong-un en 36 años
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