Demonetizzazione in India: numeri, obiettivi e propaganda

A quasi un mese dall’inizio della demonetizzazione in India il caos iniziale dei primi giorni, almeno a New Delhi, ha lasciato spazio a un sentimento di rassegnazione diffuso. Gli inconvenienti continui alla vita quotidiana delle persone sembrano essere diventati la normalità, una sofferenza inevitabile generalmente sopportata per il «bene comune» che il ritiro delle 500 e 1000 rupie rappresenterebbe per l’India: colpire la corruzione e l’evasione fiscale. Dando un’occhiata a un po’ di numeri, però, l’impressione è che dietro la propaganda governativa i reali obiettivi della «misura storica» possano essere altri.

India superpotenza work in progress

A New Delhi, tra le capitali più inquinate del mondo, si respira male e a fatica. Ma l’aria che si respira, tra smog, detriti di materiali da costruzione e miasmi del sacro fiume Yamuna, è aria di rivincita. La stampa internazionale, dal maggio del 2014, non ha fatto altro che lodare la nuova amministrazione indiana del primo ministro Narendra Modi, esponente di punta del partito conservatore nazionalista Bharatiya Janata Party (BJP) e mattatore delle ultime elezioni nazionali.

La reazione di Pechino al protezionismo di Trump

All’incontro che si è svolto a Lima tra i paesi dell’Apec, il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito i punti cardine della sua politica estera alla luce dell’elezioni di Trump negli Stati Uniti: la Cina è pronta a proporre un proprio modello di libero scambio ai paesi dell’area, pur specificando che la global governance necessita una salda cooperazione tra Cina e Stati Uniti.

Cosa significa l’elezione di Trump per l’India

La stampa indiana sta interrogandosi su cosa potrà cambiare, in meglio o in peggio, ora che Donald Trump è stato eletto alla presidenza degli Stati Uniti. Si legge tutto e il contrario di tutto, banalmente perché la linea di politica estera di Trump al momento è roba da chiaroveggenti più che da analisti. Proviamo a mettere in fila un po’ di temi e leggere nei fondi di caffé di The Donald.