In Cina e Asia – Pechino teme la sovversione

Chi vuole sovvertire la Cina?

Un filo rosso lega le rivoluzioni colorate, le primavere arabe, le proteste di Hong Kong. Questo filo, secondo la tesi di una video diventato virale in Cina, è l’attivismo dei diplomatici e della cancellerie occidentale nel sostenerle. Questo concentrato dei timori di parte del Partito comunista potrebbe anche essere considerato soltanto complottismo da tastiera, se non fosse che a promuovere il video online, scrive il New York Times, sono anche settori della sicurezza pubblica. Il timore di interferenze straniere d’altronde è uno dei fattori che sta guidando l’azione del governo. Lo dimostra la stretta sulle organizzazioni non governative e il controllo ideologico sempre più serrato sull’università.

Le famiglie non vogliono un secondo figlio

Più della metà delle famiglie cinesi non vuole un secondo figlio. Il sostegno e l’incoraggiamento del governo, preoccupato per l’andamento demografico del Paese, non sono sufficienti. Da un recente sondaggio della Federazione delle donne cinesi, si evince che per i cinesi la decisione di allentare le norme sulla pianificazione familiare sono state prese troppo tardi. La popolazione cinese invecchia. Tre decenni di politica del figlio unico sono diventati una sfida per il sistema sanitario e previdenziale della Repubblica popolare. Il punto, rivela lo studio, è che come già successo in Giappone, Corea del Sud e Taiwan, con la crescita dei redditi e la nascita di una nuova borghesia, i cinesi hanno sempre meno voglia di avere più figli, come succedeva invece nella società contadina. All’origine della scelta, i prezzi troppo alti, soprattutto nelle città,

 

No delle province cinesi agli Ogm

La provincia dell’Heilongjiang ha messo al bando la coltivazione di organismi geneticamente modificati.Il divieto di cinque anni rischia di essere d’ostacolo ai piani nazionali di sviluppo del settore. Teoricamente la misura è in linea con le regole nazionali che vietano le coltivazioni, fatta eccezione per il cotone e la papaia. Lo scorso agosto il governo ha però presentato un piano per consentire la coltivazione di alcune specifiche colture, anche sulla scia di operazioni industriali come l’acquisizione del colosso dell’agritech Sygenta da parte di ChemChina. L’opinione pubblica guarda ancora con sospetto gli Ogm, il 90% di quanti hanno risposto a un sondaggio della Xinhua si sono detti contrari alle coltivazioni.

Ban Ki-moon pronto a correre in Corea del Sud

Ban Ki-moon è pronto a correre per la presidenza sudcoreana. Il suo mandato da segretario generale delle Nazioni Unite scadrà il prossimo 31 dicembre. Ban è il favorito alla successione di Park Geun-hye, ora sotto impeachment. Nel 2017 le elezioni sono pertanto quasi scontate. Resta da capire con chi sarà candidato. Il Seanuri Party, il partito conservatore, è ancora nelle mani dei sostenitori di Park, ma all’interno è in atto una scissione. Ban potrebbe quindi essere l’uomo capace di riunire gli oppositori della presidentessa e quelle componenti dei democratici che non vedono con favore la candidatura dell’avvocato Moon Jae-in.

L’imperatore giapponese compie 83 anni e attende di poter abdicare

Nel messaggio per i suoi 83 anni, l’imperatore giapponese Akihito ha ringraziato la nazione per aver accolto il suo desiderio di lasciare il trono. La possibilità di abdicare non è però al momento contemplata dalla legge. Un comitato di esperti nominato dal governo per affrontare la questione dovrebbe pubblicare le proprie conclusioni a gennaio, così da poter procedere con la modifica costituzionale. Il sovrano gode comunque del sostegno del 90% dei giapponesi, pronti ad assecondare la sua volontà per il timore di non ricoprire al meglio il proprio ruolo di simbolo della nazione, considerata l’età.

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