Consigli di viaggio nell’India demonetizzata

In queste settimane in molti mi avete contattato per avere indicazioni su come comportarsi una volta arrivati in India per evitare i problemi legati alla mancanza di contanti nel paese. Raccolgo qui un po’ delle cose secondo me utili da sapere per ridurre al minimo gli inconvenienti monetari durante il vostro viaggio. Per tutti gli altri tipi di inconveniente, valgono i consigli di questo vecchio post.

Made in China Files

Caro Trump, le femministe cinesi ti osservano. In Cina e Asia – Putin in Giappone, trattato di pace e cooperazione economica al centro dell’agenda. Il video – The Kingdom of Dreams and Madness. La «nuova normalità» dell’India demonetizzata. Il nostro consueto «punto» quotidiano. Buona lettura e buona serata. 

La «nuova normalità» dell’India demonetizzata

A New Delhi continuano code di decine e decine di persone ai bancomat e fuori dalle banche, nel tentativo di riprendere possesso dei propri contanti forzatamente depositati in seguito alla demonetizzazione. Ma le nuove banconote, in città e soprattutto nelle campagne, pare non siano ancora sufficienti a soddisfare il fabbisogno collettivo di una società che, dati alla mano, si sta rifiutando di passare a un’economia «cashless», nonostante le nenie governative. Una situazione che, stima la stampa indiana, andrà ancora avanti immutata per mesi.

Un mese di demonetizzazione in India, in tre video

Giovedì 8 dicembre è scattato in India il primo mese dall’annuncio della demonetizzazione di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie. Un’iniziativa enorme che ha sostanzialmente fagocitato tutta l’attenzione dei media nazionali: qui, da 30 giorni, non si parla d’altro. Oggi proviamo ad aggiungere qualcosa ai diversi articoli proposti su questi spazi, presentando tre video per provare a capirci qualcosa.

Demonetizzazione in India: numeri, obiettivi e propaganda

A quasi un mese dall’inizio della demonetizzazione in India il caos iniziale dei primi giorni, almeno a New Delhi, ha lasciato spazio a un sentimento di rassegnazione diffuso. Gli inconvenienti continui alla vita quotidiana delle persone sembrano essere diventati la normalità, una sofferenza inevitabile generalmente sopportata per il «bene comune» che il ritiro delle 500 e 1000 rupie rappresenterebbe per l’India: colpire la corruzione e l’evasione fiscale. Dando un’occhiata a un po’ di numeri, però, l’impressione è che dietro la propaganda governativa i reali obiettivi della «misura storica» possano essere altri.

Le conseguenze della demonetizzazione sul Pil indiano

A tre settimane dalla demonetizzazione di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie in circolazione in India le agenzie di rating prevedono un rallentamento del Pil imminente causato dal crollo dei consumi. Senza banconote in tasca, gli indiani non spendono e non spenderanno finché la situazione non tornerà a una parvenza di normalità; non prima di alcuni mesi.

A New Delhi un’app per delegare la fila in banca a qualcun’altro

Il servizio Book my chotu, originariamente pensato per fornire «aiutanti domestici» pagati all’ora, da qualche giorno ha intrapreso una strategia di marketing mirato approfittando della necessità del momento: evitare di stare ore in fila in banca per poter cambiare, versare o prelevare soldi sul proprio conto. Se sei ricco e non hai tempo da perdere come tutti gli altri, per 90 rupie all’ora (meno di un euro e mezzo) puoi pagare qualcuno che faccia la coda al posto tuo.

Una giornata in coda per cambiare le banconote fuori corso a New Delhi

Qui di seguito un lungo resoconto in prima persona di com’è mettersi in fila in banca a New Delhi per provare a cambiare le proprie banconote da 500 e 1000 rupie fuori corso da una settimana. Nessun fatto è inventato, nemmeno per esigenze narrative di verosimiglianza, e molti nomi non sono indicati per due semplici motivi: o sono troppo difficili da trascrivere o proprio non me li ricordo.