Storia, mito ed estremismo nell’India contemporanea

Secondo l’ideologia dell’hindutva, teorizzata nel 1923 dal padre dell’ultrainduismo Vinayak Damodar Savarkar, gli hindu contemporanei sarebbero discendenti diretti degli ariani, popolo che ha abitato la valle dell’Indo ininterrottamente da oltre tremila anni e fondò la cosiddetta «civiltà indiana». Da questa base di purezza, a cascata, derivano tutte le diramazioni del pensiero ultrahindu che vede il territorio indiano (bharat) come maderpatria esclusiva degli hindu, da difendere, preservare o epurare da qualsiasi contaminazione esterna, sia religiosa, sia etnica, sia culturale.

La costellazione dell’estremismo hindu

Nell’India contemporanea, tra i giovani e soprattutto in rete, li chiamano in gergo «bhakts», «sanghi», «hindu trolls». Ma fuori, nella vita analogica di 1,3 miliardi di indiani, le gesta e le influenze di milioni di ultrainduisti organizzati giocano un ruolo sempre più pericolosamente preponderante nelle quotidianità del subcontinente. La costellazione dell’estremismo hindu è di difficile misurazione scientifica e in continua espansione. Assume sembianze mutevoli di stato in stato, appoggiandosi su un’ideologia non nuova eppure assolutamente attuale.

India – Effetto Modi: si diffondono i centri Rss

Narendra Modi ancora non ha vinto le elezioni in India, ma le conseguenze della sua campagna elettorale hanno già portato a un risultato significativo: in tre mesi sono sorti circa duemila centri del Rashtrya Swayamsevak Sangh (Rss), Organizzazione Nazionale Volontaria, espressione di un parafascismo indiano con caratteristiche hindu.

India – Censura in nome dell’Hindutva

Il saggio di Wendy Doniger che ripercorre l’evoluzione dell’induismo ha indispettito gli estremisti hindu aderenti all’ideologia di nazionalismo spina dorsale della destra. La casa editrice Penguin India, dopo anni di battaglia legale, ha accettato di ritirare il libro dagli scaffali. Ennesimo colpo alla libertà d’espressione nel paese.

Confini – Un governo secolare nel nome di Ram

Dall’inizio degli anni Ottanta in India la destra nazionalista ha iniziato a utilizzare la religione come strumento per il consenso politico. Così la figura mitologica di Ram diventa simbolo della lotta contro l’invasione islamica, creando un dio combattente e redentore. Ne abbiamo parlato su Confini, lo speciale Asia del Manifesto a cura di China Files.

India – Ayodhya 20 anni dopo: orgoglio e violenza hindu

Il 6 dicembre del 1992 una folla di estremisti hindu ha raso al suolo la moschea Babri di Ayodhya, in Uttar Pradesh. Da allora, gli scontri tra hindu e musulmani hanno causato migliaia di vittime. Dopo 20 anni, l’anima intollerante dell’induismo estremo minaccia ancora l’armonia dell’India multiculturale.