Un mese di demonetizzazione in India, in tre video

Giovedì 8 dicembre è scattato in India il primo mese dall’annuncio della demonetizzazione di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie. Un’iniziativa enorme che ha sostanzialmente fagocitato tutta l’attenzione dei media nazionali: qui, da 30 giorni, non si parla d’altro. Oggi proviamo ad aggiungere qualcosa ai diversi articoli proposti su questi spazi, presentando tre video per provare a capirci qualcosa.

In Cina e Asia – Il Global Times avverte Trump: «La superbia precede la rovina»

I titoli della rassegna di oggi:

– Il Global Times avverte Trump: «La superbia precede la rovina»
– Pechino valuta stop ai camion di carbone e allo stoccaggio di carbone a Tianjin
– A New Delhi inizia la demolizione degli slum: migliaia i senzatetto
– Dopo obbligo dell’inno nazionale al cinema, in India arrivano i primi arresti di spettatori non abbastanza patriottici

Arrampicata in India, piccole palestre crescono

Greater Kailash è uno dei quartieri della nuova borghesia delhese, grappoli di «gated communities» fatti di palazzetti a due o tre piani, mercati e viali a scacchiera alberati, nel centro di Delhi sud. Le indicazioni per raggiungere Delhi Rock, nella migliore delle tradizioni dell’orientamento urbano indiano, facevano riferimento a un gurudwara (tempio sikh) proprio al confine tra GK2 e Chittranjan Park, il quartiere bengalese di New Delhi, tra i più placidi e verdi della città. Precisamente «sotto» al luogo di culto, senza alcuna segnaletica dalla strada, si estende uno spazio enorme adibito a palestra per rock climbing, frutto della passione di Anuraag Tiwari, fondatore di Delhi Rock.

Made in China Files

China Labor Watch: condizioni disumane nelle fabbriche di giocattoli. In Cina e Asia – Sì all’impeachment per Park. Wenchan Ban: Pan Jinlian non è Madame Bovary. Un mese di demonetizzazione in India. Il nostro consueto punto quotidiano con le news e i temi da Cina e Asia. Buona lettura e buona serata.

Muore Jayalalithaa, la signora di ferro del Tamil Nadu

Dopo una degenza in ospedale di quasi tre mesi lo scorso 5 dicembre è morta all’età di 68 anni Jayalalithaa Jayaram, un nome che probabilmente pochi in Italia, anche chi si interessa di cose indiane, hanno mai sentito. Eppure Jayalalithaa, per tutti in Tamil Nadu «Amma» (madre, in tamil), è stata una delle figure più importanti e interessanti della politica nazionale dell’ultimo mezzo secolo. Più volte chief minister del Tamil Nadu, la carriera di Jayalalithaa è un unicum nella storia della politica indiana: ex attrice, donna, single, senza una famiglia «importante» alle spalle, è riuscita a diventare – nel bene e nel male – il centro del discorso politico di uno stato da 70 milioni di abitanti tra pugno di ferro e misure «populiste» invero molto efficaci e apprezzate.

In Cina e Asia – Il Global Times reagisce e attacca Trump

I titoli della rassegna di oggi:

– Il Global Times reagisce e attacca Trump
– La Cina è il paese più inquinante del mondo, ammettono i funzionari cinesi
– Xi Jinping sarà il primo presidente cinese a presenziare al summit di Davos
– Industriali sudcoreani alla sbarra per il Choi-gate
– Muore Jayalalithaa, la chief minister idolatrata del Tamil Nadu

Demonetizzazione in India: numeri, obiettivi e propaganda

A quasi un mese dall’inizio della demonetizzazione in India il caos iniziale dei primi giorni, almeno a New Delhi, ha lasciato spazio a un sentimento di rassegnazione diffuso. Gli inconvenienti continui alla vita quotidiana delle persone sembrano essere diventati la normalità, una sofferenza inevitabile generalmente sopportata per il «bene comune» che il ritiro delle 500 e 1000 rupie rappresenterebbe per l’India: colpire la corruzione e l’evasione fiscale. Dando un’occhiata a un po’ di numeri, però, l’impressione è che dietro la propaganda governativa i reali obiettivi della «misura storica» possano essere altri.