Airpocalypse: Avvocati denunciano il governo cinese

Un gruppo di avvocati ha fatto causa contro il governo cinese per non essere riuscito a contenere il problema inquinamento, come promesso. «Negli ultimi anni molto si è detto sui progressi in materia di inquinamento dell’aria ma quasi nulla è stato fatto», scrive in prefazione alla documentazione Cheng Hai, uno dei cinque legali ad aver sfidato i governi locali di Pechino, Tianjin e della provincia dello Hebei per non aver applicato le leggi ambientali. «Il nostro piano è quello di intraprendere un’azione legale, in attesa di un verdetto entro sette giorni. Se non verrà accolta, ci appelleremo alle autorità superiori».

La stretta sui migranti minaccia il riciclo oltre la Muraglia

La stretta sui migranti messa in atto da Pechino rischia di minare la catena riciclo che in Cina viene gestire dai raccoglitori di rifiuti, tipicamente lavoratori non locali che confluiscono nelle grandi città in cerca di lavoro. Quella della differenziata manuale è una pratica che negli ultimi anni ha aiutato il gigante asiatico a far fronte al più grande quantitativo di rifiuti al mondo (dati della Banca Mondiale). Adesso però quella manovalanza mobile viene avvertita come un ostacolo al raggiungimento del limite di 23 milioni di abitanti stabilito dalla municipalità di Pechino per il 2020. Un obiettivo che le autorità stanno cercando di inseguire spostando mercati all’ingrosso e scuole professionali nell’hinterland.