Karma Clown: un mosaico di racconti da Mumbai, in italiano

Karma Clown. Dispacci da una nazione iperreale (16 euro, edizioni Racconti) è la prima raccolta di racconti «indiani» pubblicata da Altaf Tyrewala, autore indiano anglofono classe 1977 con all’attivo già due romanzi. La collezione di istantanee, più che «indiana» nel senso ampio del termine, è circoscritta entro i molteplici mondi della megalopoli di Mumbai, dove Tyrewala risiede sin dalla conclusione dei suoi studi, laurea in marketing a New York.

Il fatale talento del signor Rong. In Italia il romanzo di Mai Jia

Dopo il successo dei gialli di Qiu Xiaolong la casa editrice Marsilio propone al pubblico italiano un altro scrittore dalla Cina (benché Qiu Xiaolong viva a St.Louis), presentato un po’ enfaticamente come «la risposta cinese a John Le Carré» (l’ha scritto il Financial Times). Si tratta di Mai Jia e del suo Il fatale talento del signor Rong (Marsilio, pp.414, 18,50 euro). Mai Jia ha un passato misterioso, ha lavorato per i servizi segreti del suo paese e oggi è uno scrittore completamente realizzato e apprezzato in Cina, tanto da essere anche il presidente dell’associazione nazionale degli scrittori.

David Shambaugh e il futuro della Cina

Se Shambaugh nel suo precedente China’s Communist Party, atrophy and adaptation riteneva il Pcc piuttosto saldo nella gestione di scenari interni ed esterni costantemente in mutamento, la presidenza di Xi ha spinto Shambaugh a rivedere, in parte, la propria posizione. In China’s future (Polity, 19 dollari), volume pubblicato di recente, il docente della Washington University si focalizza sulle necessarie riforme economiche e ritiene che la leadership cinese possa arrivare a nuove decisioni.

Geek Sublime, le lettere e il codice di Vikram Chandra

L’opera di non fiction di Vikram Chandra parte da presupposti terrificanti, per il lettore non specializzato. Un po’ saggio, un po’ autobiografia, un po’ opera di rivalutazione poetica dell’universo degli smanettoni, con «Geek Sublime» Chandra mette le mani su un repertorio per definizione respingente, andando a scavare nelle origini del codice binario – il brodo primordiale dell’informatica – tracciando al contempo paralleli poetici con la storia della grammatica mondiale, che non può non partire dalla tradizione del sanscrito.